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13 novembre 2023 — Ramzi Chamat

Un ritorno sorprendente dei tassi negativi in Svizzera?

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In un'epoca di trasformazioni economiche e incertezze finanziarie, Michel Dominicé, un esperto riconosciuto, lancia una previsione audace: l'imminente ritorno dei tassi di interesse negativi in Svizzera. Questo breve preambolo mira a contestualizzare la sorprendente dichiarazione e a stimolare la curiosità riguardo alle argomentazioni e alle sfide che sottendono questa prospettiva controversa.

Introduzione

Nel mondo della finanza e dell'economia, non mancano certo le previsioni audaci. Una di queste è stata formulata recentemente durante un evento organizzato dall'Association des développeurs immobiliers vaudois (ADIV). Michel Dominicé, socio senior dell'omonima società, ha dichiarato con sicurezza: "Anche se pensate che appartengano al passato, tra uno e quattro anni i tassi di interesse negativi torneranno".

I. Un ritorno inatteso

Per comprendere l'impatto di questa previsione, è importante ricordare che, nel settembre 2022, la Banca nazionale svizzera (BNS) ha messo fine a otto anni di calo continuo dei propri tassi di interesse. In quel momento, la maggior parte degli economisti riteneva che i tassi negativi fossero uno strumento del passato. Tuttavia, Michel Dominicé presenta una prospettiva diversa e intrigante.

II. I fattori in gioco

Perché Michel Dominicé prevede un ritorno dei tassi di interesse negativi? Diversi fattori influenzano questa visione:

1. L'economia della conoscenza e della tecnologia

I progressi tecnologici e l'ascesa dell'economia della conoscenza hanno profondamente modificato l'economia globale, aprendo la strada a nuove politiche monetarie.

2. Calo durevole dei rendimenti del capitale

La diminuzione dei rendimenti sugli investimenti spinge le banche centrali a considerare misure straordinarie per sostenere la crescita economica.

3. Il franco svizzero in rialzo

Le previsioni di una forte rivalutazione del franco svizzero potrebbero creare problemi alla BNS. Intervenire massicciamente sui mercati valutari potrebbe tuttavia rivelarsi rischioso, dato il bilancio già colossale della BNS.

III. La strategia della Banca nazionale svizzera

Se il franco svizzero dovesse apprezzarsi notevolmente, la BNS potrebbe trovarsi di fronte a un dilemma. Con un bilancio di oltre un miliardo di franchi, si ritrova in una situazione delicata. Gonfiare il proprio bilancio all'infinito non è un'opzione, il che potrebbe costringerla a utilizzare i tassi di interesse negativi per controllare il valore del franco.

Conclusione

La previsione di Michel Dominicé riguardo al ritorno dei tassi di interesse negativi in Svizzera non è solo audace, ma anche controversa. Sebbene le ragioni addotte si basino su cambiamenti economici significativi, solo il tempo ci dirà se questa previsione si realizzerà. L'economia globale è influenzata da una moltitudine di variabili complesse e le politiche monetarie evolvono in risposta a queste sfide mutevoli. Il futuro resta incerto, ma l'idea di un ritorno dei tassi di interesse negativi sfida le attuali aspettative.

Fonte : Le Temps

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