08 ottobre 2026 — Ramzi Chamat
Valore locativo a Ginevra: aumento dell’1,8% nel 2026, prima dell’abolizione nel 2029

Ginevra, 8 ottobre 2026. Il valore locativo a Ginevra rimane imponibile nel 2026: il Consiglio di Stato ha fissato l’indice a 127,5 punti, con un aumento dell’1,8% rispetto al 2025. L’adeguamento, annunciato nel comunicato ufficiale del 7 ottobre 2026, in francese, rientra nel sistema attuale, che continuerà ad applicarsi fino alla soppressione dell’imposizione del valore locativo il 1° gennaio 2029.
Per chi abita la propria casa, la conseguenza immediata riguarda il reddito immobiliare imponibile. Per gli investitori è importante distinguere questa indicizzazione annuale dalla riforma fiscale che influenzerà le valutazioni a medio termine.
Valore locativo Ginevra 2026: cosa significa l’indice di 127,5?
Il valore locativo è il reddito teorico attribuito al proprietario che utilizza la propria abitazione. Non si tratta di un canone effettivamente incassato, ma di un importo considerato ai fini fiscali.
Secondo il Consiglio di Stato, il regolamento ginevrino sul valore locativo prevede un adeguamento per ogni periodo fiscale. L’indicizzazione tiene conto dell’andamento delle pigioni sulla base dei dati dell’Ufficio cantonale di statistica relativi alle abitazioni esistenti non nuove.
I 127,5 punti rappresentano un indice, non un’aliquota fiscale. L’aumento dell’1,8% non corrisponde né a un incremento automatico del valore di mercato dell’immobile né a un’autorizzazione ad aumentare le pigioni degli inquilini.
Quali conseguenze per chi abita la propria casa?
A parità di altre condizioni, l’indicizzazione può aumentare il reddito imponibile legato all’abitazione e, di conseguenza, l’onere fiscale del proprietario. L’effetto concreto dipende dal valore locativo attribuito, dalle deduzioni ammesse e dalla situazione fiscale del nucleo familiare.
Sarebbe quindi scorretto affermare che l’imposta complessiva aumenta automaticamente dell’1,8%. Questa percentuale descrive la variazione dell’indice del valore locativo, non quella dell’intera imposta.
Per preparare la dichiarazione fiscale 2026 è opportuno verificare i dati fiscali dell’immobile e conservare i giustificativi delle spese deducibili secondo le regole vigenti.
Perché gli investitori immobiliari devono seguire questa evoluzione
Occorre distinguere l’uso proprio dalla locazione:
- Abitazione occupata dal proprietario: il valore locativo incide direttamente sul calcolo del costo di possesso al netto delle imposte.
- Immobile locato a terzi: l’analisi riguarda i canoni effettivamente percepiti; questa indicizzazione non li aumenta automaticamente.
- Scelta della struttura di detenzione: richiede un confronto complessivo tra costi, finanziamento e regime fiscale applicabile, non una decisione basata soltanto sull’aumento dell’1,8%.
L’annuncio ginevrino non costituisce una riforma degli immobili a reddito. Sarebbe però eccessivo concludere che la riforma federale del 2029 non avrà alcun effetto sui loro proprietari: le nuove regole sulla deduzione degli interessi passivi devono essere considerate anche nelle proiezioni degli investitori interessati.
Abolizione nel 2029: un cambiamento strutturale distinto
Il Consiglio federale ha fissato l’entrata in vigore al 1° gennaio 2029 nella seduta del 1° aprile 2026. L’abolizione non è quindi già applicabile nel 2026.
Il comunicato ginevrino precisa che il valore locativo sarà ancora indicizzato per i periodi fiscali 2026, 2027 e 2028. L’aumento dell’1,8% annunciato per il 2026 non determina gli adeguamenti dei due anni successivi.
La riforma federale associa la soppressione dell’imposizione del valore locativo ad altri cambiamenti:
- Abolizione della deduzione delle spese di manutenzione delle abitazioni a uso proprio, con mantenimento per quelle locate o affittate.
- Deduzione degli interessi passivi limitata in funzione del rapporto tra il valore degli immobili dati in locazione o affittati e la sostanza complessiva.
- Deduzione specifica, limitata per durata e ammontare, degli interessi passivi per chi acquista per la prima volta un’abitazione in Svizzera.
È quindi opportuno confrontare due scenari fiscali, prima e dopo il 2029, senza presumere che l’abolizione generi lo stesso risparmio per tutte le famiglie. Deduzioni, indebitamento e utilizzo dell’immobile restano determinanti.
Domande frequenti
Il valore locativo è abolito a Ginevra già nel 2026?
No. Il sistema attuale rimane applicabile fino alla fine del 2028. La soppressione dell’imposizione entra in vigore il 1° gennaio 2029.
L’aumento dell’1,8% si applica alle pigioni degli inquilini?
No. Riguarda l’indicizzazione di un valore fiscale relativo all’uso della propria abitazione, non un aumento generale delle pigioni.
Occorre rivedere le proiezioni di un investimento locativo?
Questa indicizzazione non modifica automaticamente i redditi da locazione. Gli effetti della riforma del 2029 sulle deduzioni, in particolare sugli interessi passivi, devono però essere valutati in base alla situazione dell’investitore.
Per approfondire
La nostra guida per gli acquirenti immobiliari e il nostro calcolatore ipotecario affrontano altre dimensioni dell’acquisto; non sostituiscono un calcolo fiscale individuale.
Fonti ufficiali
- Consiglio di Stato ginevrino, indicizzazione del valore locativo, comunicato del 7 ottobre 2026; originale in francese.
- Consiglio federale, abolizione del valore locativo dal 2029, comunicato del 1° aprile 2026.
Analisi basata sulle decisioni ufficiali disponibili all’8 ottobre 2026. Le conseguenze fiscali individuali devono essere valutate secondo la situazione del contribuente.




