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29 settembre 2024 — Ramzi Chamat

Basilea III nel 2025: Impatti sul mercato immobiliare e sui mutui in Svizzera

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Con l’orizzonte del 2025, il settore bancario svizzero si prepara all’entrata in vigore di nuove rigorose normative nel quadro della riforma Basilea III. Definita dal Comitato di Basilea per la vigilanza bancaria, questa riforma mira a rafforzare la stabilità delle banche e del sistema finanziario, modificando in particolare l’accesso ai crediti ipotecari e la gestione degli attivi immobiliari. Tali cambiamenti avranno un impatto significativo su proprietari, acquirenti e professionisti del settore immobiliare in Svizzera.

Introduzione

Nel 2025, il settore bancario svizzero adotterà i nuovi standard di Basilea III, una riforma fondamentale volta a consolidare la stabilità finanziaria degli istituti di credito. Questi cambiamenti avranno ripercussioni rilevanti sul mercato immobiliare, alterando in particolare l’accesso ai mutui ipotecari. Le nuove esigenze in termini di fondi propri, tassi d’interesse e gestione dei rischi influenzeranno proprietari, aspiranti acquirenti e professionisti del ramo. Questa introduzione delinea il contesto, le sfide e le strategie da considerare per affrontare questo nuovo panorama finanziario.

I. Cos'è Basilea III? Un riepilogo delle riforme

Basilea III è un insieme di riforme bancarie internazionali elaborate dal Comitato di Basilea per accrescere la sicurezza e la stabilità delle banche su scala globale. L’obiettivo di questa riforma, avviata dopo la crisi finanziaria del 2008, è rafforzare la capacità degli istituti di assorbire perdite finanziarie e di gestire meglio i rischi associati alle proprie attività di prestito.

Basilea III si fonda su tre pilastri principali: un rafforzamento del coefficiente di solvibilità, un leverage ratio (rapporto di indebitamento) più elevato e coefficienti di liquidità a breve e lungo termine. La riforma impone inoltre requisiti più severi in materia di gestione dei rischi di credito, obbligando le banche a valutare i rischi in modo più prudente e ad aumentare le riserve di capitale proprio per tutelarsi contro potenziali perdite.

La versione "finale" di Basilea III, che sarà implementata in Svizzera a partire dal 1° gennaio 2025, eleva il coefficiente di solvibilità minimo al 10,5% (rispetto all’8% previsto da Basilea II). Questo incremento punta a rafforzare la solidità finanziaria delle banche, preparandole meglio a fronteggiare crisi economiche. Oltre al coefficiente di solvibilità, la riforma include regole più ferree sui modelli interni di gestione dei rischi, imponendo di considerare diversi scenari e di coprire una gamma più ampia di pericoli legati ai crediti ipotecari.

II. Attuazione in Svizzera: Il ruolo della FINMA e delle banche

In Svizzera, l’attuazione di Basilea III è diretta dalla Segreteria di Stato per le questioni finanziarie internazionali (SFI), in collaborazione con l’Autorità federale di vigilanza sui mercati finanziari (FINMA). La FINMA ha pubblicato diverse ordinanze per allineare le pratiche delle banche svizzere ai nuovi requisiti di Basilea III, includendo misure come la revisione dei coefficienti di solvibilità, il rafforzamento dei livelli di fondi propri e il miglioramento della trasparenza finanziaria.

La modifica dell’ordinanza sui fondi propri (OFP), adottata dal Consiglio federale nel novembre 2023, impone alle banche svizzere di potenziare la loro capacità di assorbire perdite finanziarie legate alle attività di prestito, in particolare ai crediti ipotecari. Le nuove regole obbligano le banche a detenere maggiori fondi propri per ogni prestito erogato, aumentandone la resilienza rispetto ai rischi legati alla volatilità dei mercati immobiliari. Esse impongono inoltre una maggiore trasparenza e comparabilità dei coefficienti di fondi propri pubblicati, offrendo a investitori e clienti una visione più chiara della salute finanziaria degli istituti.

III. Impatti sul mercato immobiliare e sui crediti ipotecari

L’introduzione di Basilea III avrà ripercussioni rilevanti sul settore immobiliare e sul mercato dei crediti ipotecari in Svizzera. Ecco i principali cambiamenti previsti:

a. Per le banche

Le banche dovranno detenere più fondi propri per coprire i crediti ipotecari che presentano un elevato rapporto di finanziamento (loan-to-value). Questo obbligo le spinge ad adottare un approccio più prudente nella concessione del credito, applicando criteri di solvibilità più rigorosi e valutando in modo approfondito i rischi associati a ciascun prestito. Gli istituti dovranno inoltre adeguare i propri modelli interni di gestione del rischio ai nuovi requisiti normativi, il che potrebbe portarli a limitare le eccezioni alle politiche di credito e a restringere l’accesso ai prestiti ipotecari.

b. Per i mutuatari

I proprietari attuali e futuri saranno direttamente coinvolti da queste nuove regole. I criteri di ottenimento dei crediti ipotecari diventeranno più restrittivi, comportando un aumento dei requisiti di capitale proprio e una valutazione più minuziosa della situazione finanziaria del richiedente. Le banche potrebbero inoltre aumentare i tassi d’interesse ipotecari per compensare i costi supplementari derivanti dall’obbligo di detenere più fondi propri. Ciò potrebbe rendere i finanziamenti immobiliari più onerosi per i proprietari, specialmente per coloro che presentano un rapporto di finanziamento superiore al 60%.

IV. Minore flessibilità nelle opzioni di rifinanziamento

Con i nuovi requisiti sui fondi propri, le opzioni di rifinanziamento potrebbero restringersi. Le banche potrebbero essere meno propense a offrire condizioni vantaggiose per i rinnovi o le rinegoziazioni dei prestiti, limitando la flessibilità dei mutuatari. I tassi d’interesse attraenti e le opzioni di rimborso flessibili potrebbero subire un ridimensionamento, aumentando il costo complessivo del finanziamento immobiliare.

a. Adattamenti delle autoregolamentazioni bancarie

L’Associazione svizzera dei banchieri (ASB) ha revisionato le proprie autoregolamentazioni in ambito ipotecario per conformarsi alle nuove norme di Basilea III. Le due direttive principali riguardano i requisiti minimi per i finanziamenti ipotecari e le regole relative all’esame, alla valutazione e al trattamento dei crediti garantiti da pegno immobiliare.

b. Requisiti minimi

Le regole introdotte nel 2019 per gli immobili a reddito sono state soppresse. D’ora in avanti, si applicheranno le stesse disposizioni a tutti i tipi di immobile in termini di fondi propri e ammortamento. I finanziamenti dovranno rispettare una quota minima di capitale proprio del 10% e un ammortamento a due terzi del valore di pegno nell’arco di 15 anni. Questo cambiamento risponde al previsto aumento delle ponderazioni del rischio per il finanziamento di immobili residenziali a reddito nell’ambito di Basilea III, rendendo l’erogazione del credito più onerosa per le banche.

c. Direttive sul pegno immobiliare

Sono state introdotte tre novità per rafforzare la gestione dei crediti e dei rischi. Tali direttive integrano ora i committenti di utilità pubblica, specificano il requisito di una valutazione indipendente e impongono l’obbligo di verifica periodica della solvibilità dei mutuatari. Queste misure mirano a garantire una gestione del rischio più efficace nel settore ipotecario.

V. Consigli per proprietari e investitori immobiliari

Per prepararsi all’entrata in vigore di Basilea III, proprietari e investitori dovrebbero considerare le seguenti azioni:

a. Ottimizzare il rapporto di finanziamento (loan-to-value)

Verificate se la vostra situazione finanziaria consente di ridurre il tasso di anticipo aumentando la quota di fondi propri. Un rapporto inferiore al 60% offre solitamente condizioni di prestito più favorevoli e riduce i costi del finanziamento.

b. Optare per un tasso fisso

Se disponete di un’ipoteca a tasso variabile, valutate il passaggio a un tasso fisso prima del 2025 per proteggervi da potenziali oscillazioni dei tassi d’interesse ed evitare costi aggiuntivi legati all’instabilità del mercato.

c. Migliorare il vostro dossier di credito

Preparate un dossier di finanziamento solido, includendo tutte le fonti di capitale proprio disponibili (LPP, 3° pilastro, ecc.), per aumentare le probabilità di ottenere un credito ipotecario alle migliori condizioni.

d. Consultare un consulente finanziario

I nuovi requisiti di Basilea III possono risultare complessi. Si raccomanda vivamente di rivolgersi a un esperto in finanziamenti ipotecari per valutare le migliori opzioni e anticipare i potenziali impatti sulla vostra situazione finanziaria.

Conclusione

L’implementazione di Basilea III in Svizzera dal 2025 segna una svolta decisiva per il settore bancario e immobiliare. Le nuove regole impongono alle banche requisiti crescenti in termini di fondi propri e gestione del rischio, influenzando direttamente i mutui ipotecari e le condizioni di accesso al credito per proprietari e investitori. Preparandosi fin d’ora, ottimizzando il proprio dossier di credito e richiedendo una consulenza professionale, proprietari e investitori potranno navigare con successo in questo nuovo scenario finanziario e cogliere le opportunità che si presenteranno.

Ramzi Chamat

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